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#B041 · 21.07.2026 · Archivio Onirika

Bollettino di Catalogazione — Dominio della Vergogna, turno 0720

ARCHIVIO ONIRIKA — BOLLETTINO DI CATALOGAZIONE

Codice: BCAT-VER-0720
Dominio: Vergogna (15)
Turno: ricognizione notturna 0720
Rilevazione: DB-7 — ricognizione automatica. Restituzione parziale.

L'Archivio iscrive a catalogo i luoghi restituiti dalla ricognizione. Il Dominio della Vergogna permane il meno rappresentato a registro. Le voci del turno precedente (0719) sono iscritte a parte e non sono qui ripetute. Le rilevazioni testuali sono conservate per quanto il segnale ha consentito; le perdite sono segnalate e non integrate.


VOCE I — Cella 465 · Vicolo delle Facce Cadute

Localizzazione: Dominio della Vergogna, zona del Borgo delle Maschere. Coordinate (1225,228).

Si attesta un vicolo cieco in cui la generazione di maschere risulta invertita. Nel carattere della Zona — l'architettura mimetica, che rende visibile chi si copre e invisibile chi si scopre — la cella presenta una peculiarità propria: le maschere non pendono dai fili né affiorano dalle fessure. Giacciono a terra, in strato, calpestate, con la faccia rivolta verso l'alto. La rilevazione conta lo strato in tre passaggi e restituisce tre profondità incompatibili.

[frammenti audio]: —le hanno tolte tutte qui— nessuno le raccoglie— chi passa cammina sopra le facce e non— non guarda in basso, non guarda in b— [segnale degradato] —una si è girata da sola— [perdita].

Il segnale non restituisce il fondo del vicolo. Si registra soltanto che le facciate ai due lati sono prive di maschere appese, condizione non attestata altrove nel Borgo. L'Archivio non formula ipotesi sulla causa della deposizione.

Presenze. Rilevata presenza compatibile con Parassiti Identitari (cfr. schedario), grado I — divergenza sottile: la rilevazione registra un secondo profilo che ripete il passaggio dell'occhio con ritardo non costante. L'attivazione è coerente con la meccanica catalogata: nello strato, alcune maschere sono laccate e restituiscono il profilo di chi le sovrasta. Avvistamento iscritto alla cella; areale aggiornato — la presenza è attestata ovunque una superficie restituisca chi osserva, non in questo luogo soltanto.

Frame recuperato. Il frame trattiene lo strato e il suo orientamento (cfr. tavola): le facce rivolte in alto, i due lati nudi, la maschera fuori asse. Dove il conteggio si è contraddetto, l'occhio ha tenuto.

Classificazione: deposizione di maschere con avvistamento parassitario — Vergogna (identità). Stato: catalogato; accesso in osservazione. Si raccomanda la contromisura dello sguardo tangenziale.


VOCE II — Cella 543 · Cortile del Terzo Invito

Localizzazione: Dominio della Vergogna, zona del Quartiere delle Porte Chiuse. Coordinate (1190,240).

Si registra un cortile interno raggiungibile solo per deviazione, conforme alla legge della Zona: ogni tentativo di accesso produce uno spostamento, mai una soglia. La cella presenta tuttavia una peculiarità propria. Sul selciato risultano apparecchiate tre tavole, con posate disposte e sedie scostate, come per un invito già formulato. Le finestre che vi affacciano sono chiuse e la luce interna è calda.

[frammenti audio]: —c'è posto— c'è posto per tre e nessuno— hanno apparecchiato prima di sapere chi— si sente ridere di sopra— [segnale degradato] —non è per te ma è apparecchiato lo st— [perdita].

Il segnale non restituisce se le tavole siano state usate. La rilevazione attesta assenza di cibo e assenza di consumo; le posate risultano pulite e disposte. Ulteriori rilievi non sono stati restituiti. Nessuna presenza catalogata.

Frame recuperato. Il frame trattiene l'apparecchiatura e le finestre illuminate (cfr. tavola).
Classificazione: invito non rivolto — Vergogna (esclusione). Stato: catalogato.


VOCE III — Cella 639 · Recinto della Frase Mozza

Localizzazione: Dominio della Vergogna, zona della Gabbia del Desiderio Muto. Coordinate (1199,249).

Si attesta un settore dell'arena in cui i segni tracciati sul suolo non risultano incompiuti, ma interrotti tutti allo stesso punto. Nel carattere della Zona — l'assorbimento di ogni suono e la materializzazione simbolica di ciò che non viene detto — la cella presenta una peculiarità propria: le iscrizioni, di grafie diverse e polveri diverse, terminano tutte dopo la seconda parola.

[frammenti audio]: —volevo— volevo— tutti hanno scritto volevo e poi— [segnale degradato] —la polvere non copre le lettere, le tie— [perdita].

Il segnale non restituisce l'estensione del settore: ogni rilevazione ne colloca il margine più lontano della precedente. Gli oggetti allusivi attestati nel perimetro sono tre; l'Archivio ne omette l'elenco. La natura del fenomeno non è oggetto di questa nota.

Frame recuperato. Il frame trattiene le iscrizioni e la loro interruzione simultanea (cfr. tavola).
Classificazione: campo di confessione interrotta — Vergogna (desiderio non detto). Stato: catalogato; segnalato come punto di rilievo.


Si chiude il Bollettino. Le voci omesse non sono assenza di luogo: sono assenza di segnale.

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